Le onde d’urto, queste sconosciute. Scopriamole con Physio Lab.

Cosa sono le onde d’urto…

Le Onde d’Urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana, spesso, senza neanche essere notate. Il rumore provocato dai tuoni o la deflagrazione causata da un’esplosione sono esempi in cui le onde d’urto giocano un ruolo importante. Grazie alle onde d’urto, l’energia può essere trasmessa a lunghe distanze. Un aeroplano, che infrange la barriera del suono, genera un rumore molto forte, che può arrivare a far tintinnare i bicchieri di una credenza. L’onda d’urto ha quindi trasmesso energia dall’aeroplano sino ai bicchieri.

La terapia con le Onde d’Urto, chiamata anche E.S.W.T. dall’inglese Extracorporeal Shock Wave Therapy, è stata introdotta in medicina già negli anni ’80 ed era utilizzata per il trattamento della calcolosi renale viste le loro caratteristiche fisiche finalizzate alla frantumazione del calcolo.

L’onda d’urto non va confusa con l’onda ultrasonora che viene frequentemente utilizzata sia a scopo diagnostico (nell’ecografia), sia a scopo terapeutico (in terapia fisica negli ultrasuoni). A differenza dell’onda ultrasonora, che ha un andamento sinusoidale, l’onda d’urto, come detto, ha un andamento ad impulso e valori di pressione generati molto più elevati, mediamente 1000 volte superiori (circa 500 bar contro 0,5 bar).

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia. Sono impulsi pressori con un fronte di salita rapidissimo (circa 10 miliardesimi di secondo), brevissimi di salita e discesa dello spike (tra 2 e 5 milionesimi di secondo) e tempi complessivi di durata del ciclo d’onda inferiori a 10 millesimi di secondo. Questi impulsi generano una forza meccanica diretta che può essere indirizzata sulle parti del corpo da trattare.

Il meccanismo d’azione…

Le onde d’urto agiscono in modo diverso a seconda del tessuto patologico che vanno a trattare (ossa, tessuti molli, cute). In generale stimolano l’attivazione dei naturali processi biologici di riparazione.

Sul tessuto osseo agiscono favorendo i processi riparativi attraverso la stimolazione dell’attività degli osteoblasti, cellule deputate alla formazione di nuovo tessuto osseo.
L’effetto antiinfiammatorio si ottiene attraverso un aumento del flusso di sangue a livello locale, che determina la rimozione dei mediatori chimici coinvolti nel processo infiammatorio.
L’effetto antidolorifico, invece, è dato dalla stimolazione di produzione di endorfine (sostanze che svolgono un’azione fondamentale nel diminuire la sensibilità al dolore) e dal blocco di alcuni recettori specifici responsabili dell’attivazione della sensazione dolorifica.

Indicazioni terapeutiche…

Patologie dei tessuti molli:

  • Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio;
  • Rigidità articolare di spalla, gomito, anca, ginocchio;
  • Calcificazione e ossificazione;
  • Miositi ossificanti;
  • Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce;

Tendinopatie dei tessuti molli:

  • Tendinopatia calcifica di spalla;
  • Epicondilite laterale di gomito;
  • Tendinite trocanterica;
  • Tendinite della zampa d’oca;
  • Tendinite post-traumatica di ginocchio;
  • Tendinite del rotuleo;
  • Tendinite del tendine d’Achille;
  • Fascite plantare con sperone calcaneare.

Lo studio di fisioterapia Physio Lab è in via Musone 39, a Porto d’Ascoli.

Telefono: 327 540 8958

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