“emendat visum, stomachum confortat anisum”

E’ un liquore “elixir” nato come digestivo di cui sovente parlavano i giornali dell’epoca con “manifeste ed ampie approvazioni da notabilità mediche e scientifiche” come il Prof. Comm. Gaetano Mazzoni (Chirurgo consulente onorario di S.S. Leone XIII) che scrisse: “L’Anisetta Rosati… rinfrescante e digestiva… è stata molto gradita e posso assicurare che va ritenuta fra le migliori preparazioni del genere”.

La sua peculiarità è dovuta ad una diligente distillazione discontinua a bagnomaria a lenta evaporazione, di un’attenta selezione dei semi di anice verde di Castignano (Pimpinella Anisum L.) riconosciuti universalmente come i migliori e più profumati, coltivati nelle dolci colline del Piceno sospese tra mare e montagna, in soleggiati e ben drenati terreni fertili esposti a sud e rinfrescati dalla brezza dei Monti Sibilllini, raccolti a mano da abili agricoltori nelle notti del plenilunio estivo.

Le dosi proporzionate con l’aggiunta di altre spezie mediterranee provenienti da coltivazioni biologiche fanno dell’Anisetta Rosati un liquore a basso contenuto zuccherino molto gradito al palato, premiata con Medaglia d’oro alla Terza Esposizione Campionaria Mondiale di Roma del 1900 “aggiudicata dalla Giuria ad unanimità di voti”.

www.anisettarosati.com

(Letto 1.211 volte, 1 oggi)